Archive for 19 agosto 2018

Vita ad Hombolo

Hombolo, 19 Agosto 2018

L’alba che mi ha salutata questa mattina è stata, a dir poco, fantastica!
E’ una bellissima domenica di sole (sai che novità), il cielo è limpido e solcato da piccole nuvole bianche che sembrano batuffoli di cotone.
E’ un paese bellissimo, la Tanzania, povero è vero, ma ricco di una natura incomparabile.
Visitare i suoi parchi è un’esperienza unica, vedere a due passi elefanti, leoni, giraffe, zebre e migliaia di gnu e impala, ti riempie il cuore di una grande emozione!
Salire il Kilimanjaro fino a toccare il cielo e la neve che ricopre la sua cima è fantastico!
E le notti stellate che posso ammirare seduta nella veranda di casa mia? Stupende!
Durante il giorno gli uccelli che abitano gli alberi che ho piantato fanno un chiasso infernale coi loro cinguettii, ma è tutta musica per le mie orecchie!
Le api che si sono impossessate di un grande incavo del baobab enorme che troneggia nel cortile, lavorano alacremente e producono un miele fantastico, spesso mi girano attorno quando sono fuori a fare il bucato ma sono inoffensive, cercano solo l’acqua.
Al tramonto poi, sfidando le pestifere zanzare, mi piace sedermi fuori ad aspettare le prime ombre della sera per vedere i gufi che lasciano gli alberi e cominciano la loro caccia al cibo, sono uccelli stupendi, enormi e con un piumaggio bellissimo! Io me ne sto immobile e, spesso, si avvicinano e li posso ammirare.
Al calar del sole transitano innumerevoli stormi di Ibis che lasciano le rive del lago per recarsi, chissà dove, a trascorrere la notte.
Qui ad Hombolo però, la natura sa essere anche molto aspra e selvaggia e, a volte, nemica. Già ad aprile, alla fine delle piogge, tutto diventa arido, il vento solleva grandi nubi di polvere, gli alberi si spogliano e i grandi baobab sembrano protendere le braccia al cielo. Il livello del lago scende lentamente e, da novembre, si popola di piccoli stormi di fenicotteri rosa.
Mi stupisce molto constatare che la gente di qui non prova nessuna emozione di fronte a un tramonto, a un cielo stellato o guardando un albero fiorito, d’altro canto loro si meravigliano che io rimanga a bocca aperta davanti a queste bellezze della natura.
A loro basta poco per essere felici, un campo di mais con grosse e abbondanti pannocchie, una distesa di girasoli enormi e traboccanti di semi, un pozzo dove attingere l’acqua non troppo lontano da casa, un sorriso, una mano amica…..
Maria Carla

 

 

Gita Scolastica

Hombolo, 8 Agosto 2018

Che bella giornata hanno trascorso i bambini della prima e seconda classe, lunedì scorso.
Di buon mattino siamo partiti con due pulmini carichi di bambini allegri e vocianti (90), per la nuova avventura che stavano per vivere.
Molti di loro non erano mai nemmeno usciti dal villaggio quindi, il pensiero di arrivare non solo in città ma addirittura all’aeroporto, li aveva resi oltremodo eccitati.
La scorsa settimana ho chiesto alle autorità aeroportuali, se potevamo far visitare ai bambini il piccolo aeroporto di Dodoma e, possibilmente, farli assistere ad un decollo e un atterraggio. Ci è stato concesso ed eccoci qui!
Tanto felici ma anche un po’ intimoriti, i bambini accompagnati dagli insegnanti, si sono avviati ordinatamente all’interno dell’aeroporto passando attraverso il metal detector e rimanendo sbalorditi quando qualcuno doveva tornare indietro e sfilarsi la cintura dei pantaloni.
Ed ecco, dopo pochi minuti, un piccolo aeroplano che atterra. Stupore e gioia pura!
Poi, con gruppi di trenta bambini, siamo entrati in un recinto dove ci sono gli strumenti indispensabili per la sicurezza del traffico aereo. Ci hanno mostrato lo strumento che rileva la pressione atmosferica, quello che rileva la direzione e la forza dei venti, quello della temperatura, lo strumento che misura la quantità della pioggia che scende, insomma, è stato davvero interessante e istruttivo.
E che dire della visita alla torre di controllo? Già arrivarci è stata un’avventura! I bambini non avevano mai visto una scala a chiocciola e, per loro, anche questa è stata un’esperienza. Inoltre, dominare la pista dall’alto, ascoltare il contatto radio dell’addetto alla torre col pilota di un elicottero e poi vederlo atterrare, beh che dire, semplicemente fantastico!
Io ho un sogno che i nostri bambini non hanno perché è fuori completamente dalle possibilità economiche della loro famiglia, portarli a vedere il mare e in un parco tanzaniano a vedere gli animali della savana.
Mi riesce difficile pensare che proprio loro che vivono in questa terra ricca di tali meraviglie della natura, molto probabilmente, non li vedranno mai.
Però, chissà!!! Non sono certo io quella che perde la speranza!
Maria Carla