Archive for 18 marzo 2013

Marzo, 2013

Hombolo 18 Marzo 2013

Che cielo nero! Che lampi! Arriva finalmente un po’ di pioggia ristoratrice, ormai i raccolti sono purtroppo irrimediabilmente persi ma, un po’ di ristoro da questa calura, almeno, un poco d’acqua nelle pozze per questa povera gente che si arrabatta a cercarla lontano tutti i giorni, un po’ d’erba per gli animali, un po’ d’aria pulita un po’…….Ma, che splendido arcobaleno! Ma come, la pioggia dov’è? Possibile che, come al solito, piove tutt’intorno ad Hombolo e qui nulla? Perché, perché???
E intanto, la mattina, la fila si allunga fuori dalla porta e le parole sono sempre quelle “ Cibo, ti prego, sono due giorni che non mangio.”
Persone anziane vestite di stracci, mamme che non riescono a sfamare i propri figli, gente che arriva da lontano sfinita a chiedere aiuto…. Com’è ingiusto questo mondo!
Ormai è buio, guardo il cielo e mi stupisco sempre della bellezza del firmamento, che contrasto questa terra, così bella e così povera e così difficile e così dimenticata…

Un abbraccio,
Maria Carla

Marzo 2013

Hombolo 04 Marzo 2013

Si, lo so, vorreste avere più spesso notizie da Hombolo, ma lo sapete o no che sono vecchia e non ce la faccio più ad arrivare dappertutto?
E poi con questo caldo!! E già, il caldo, il sole, il vento…
Ma come, non siamo nella stagione delle piogge? La stagione è incominciata un pò a singhiozzo, pioggia alternata a giorni di sole, il granoturco che spunta, poi non cresce, poi esplode rigoglioso, poi…. E poi, ora siamo in piena siccità, non piove più da tanti, troppi giorni e tutto quanto, nelle campagne, inaridisce sotto un sole implacabile.
Non crescono nemmeno quelle erbe che vengono mangiate insieme alla polenta e anche gli animali, mucche e capre, se la passano proprio male.
Che paese dimenticato da Dio! Che brutto volto ha la fame, che pena i bambini.
Qualche giorno fa arriva da me la mattina alle otto, un bambino che frequentava il nostro asilo ed ora va alla scuola primaria per il primo anno. “Ma come” dico io, “ cosa fai qui, non sei andato a scuola?” “ Ho fame”, risponde, “non abbiamo mangiato ieri a casa”.
Ho dovuto andare a nascondermi per non piangere davanti a lui, nessun bambino dovrebbe soffrire la fame, che male hanno fatto? Perché, perché?
Le donne che vengono ogni giorno da noi a chiedere cibo ormai non si contano più, che miseria!
Si profila un tempo molto duro e difficile e, rendermi conto di quanto sono impotente di fronte a tutto ciò, fa davvero male. Vedere i bambini del nostro asilo che mangiano felici, non è più una consolazione ma solo rabbia di non potere fare di più, ce ne sono così tanti, ma così tanti di bambini, qui ad Hombolo.

Non ho più voglia di continuare a scrivere, sono uscita un momento a guardare il cielo, che meraviglia! E’ limpidissimo e pieno di stelle, ma dov’è la pioggia?

Un abbraccio,
Maria Carla